Ho passato una quantità indecente di tempo a capire come si costruisce qualcosa di nostro senza perdere pezzi per strada.
So cosa significa non sapere da dove cominciare. Avere troppo dentro e sentire che tutto è importante allo stesso modo.
Temere che una vita che ti rappresenta davvero abbia sempre un prezzo che non sai se puoi permetterti.
Per anni ho tenuto insieme sogni, scadenze, brand e benessere, di altre persone.
Creativi, quasi sempre.
Progetti complessi, fragili, vivi.
Sulla carta una project manager. Nella pratica ogni giorno imparavo altro: come stare accanto a qualcuno che costruisce qualcosa di suo, senza romperlo.
Senza accelerarlo.
Senza ridurlo a una versione più leggibile, più performante, o semplicemente più vuota.
Chi sono?
Sono Margherita. Tutto quello che ho imparato nel lavoro, nella vita, e in tutti i momenti in cui ho perso il filo e sono tornata a cercarlo, è diventato Margaritaland.
O forse sta diventandoMargaritaland, giorno dopo giorno.
The Meadow è il luogo in cui questo lavoro smette di essere solo mio e diventa qualcosa che possiamo costruireinsieme.
Qui il caos ha cittadinanza.
La complessità non è un difetto da sistemare.
E il filo, anche quando si perde, si può sempre ritrovare.
Fammi sapere come stai.
e raccontami di te.
❁ mappe ed esercizi per orientarti ❁ ❁ strumenti quando hai bisogno di più struttura ❁ ❁ spazi 1:1 e percorsi quando è il momento giusto ❁
❁mappe ed esercizi per orientarti ❁ ❁strumenti per chiarire e (s)chiarirsi ❁ ❁percorsi personalizzati ❁
Se sei arrivato fin qui, grazie. Di cuore.
Qualcosa dentro di te si sta già muovendo, anche piano.
E se adesso non ti va di entrare, di scrivere, di decidere, va bene così.
Non tutto deve succedere oggi.
Quando vorrai, ci troveremo qui.
✿ Margherita
The Meadow è un territorio dentro Margaritaland dove si costruisce davvero. Ogni persona che passa da qui non impara a stare nel mio prato. Impara a costruire il proprio. PS.per approfondire
In Cambiando l'acqua ai fiori, la lettera settimanale che mando a chi abita o passa per il territorio, racconto il materiale grezzo: le scelte dubbie, le cose che imparo e dimentico e reimparo, i pasticci, le intuizioni che arrivano nel momento sbagliato. La mia vita, più o meno, in diretta.
Qui nel prato, quel materiale diventa qualcosa di usabile anche per te.